Vai al contenuto

Volker Hermes, Hidden Portraits: i ritratti del momento

Volker Hermes, Hidden Portraits

In questo articolo ti parlo di Volker Hermes, uno degli artisti più in voga del momento… ma chi è?

Hermes, classe 1972, nasce a Wegberg (Germania) e si forma all’Accademia d’Arte di Düsseldorf.

Nell’ultimo periodo ha ricevuto molta attenzione a livello internazionale per un progetto che porta avanti da circa dieci anni: Hidden Portraits, i ritratti velati che ormai sono considerati rappresentativi del periodo storico che stiamo vivendo.

Volker Hermes, Hidden Portrait
Volker Hermes, Hidden Portrait, ©MVCMagazine

L’artista, per esprimere la sua visione contemporanea, rielabora in chiave moderna le opere del passato (dipinti e sculture). La sua vuole essere una riflessione su i codici di abbigliamento nei dipinti, sul significato sociale della pittura e sul ruolo dell’individualità nei ritratti.

Sceglie opere note – che vanno dal periodo rinascimentale al XIX secolo – e vi interviene digitalmente, ma il tutto con rispetto. Non vuole stravolgere completamente le opere, infatti tutto quello che inserisce è preso dal quadro, senza aggiungere nulla di esterno: “Tutti i cambiamenti provengono dal dipinto stesso“.

Ma perché questi ritratti sono diventati tanto famosi proprio ora?

Perché sono ritratti velati, hanno i volti coperti e sembrano indossare delle mascherine, proprio come noi in questo preciso momento storico.

Questo li rende ritratti assolutamente attuali, è come se ci identificassimo in quei volti con le bocche coperte da drappi, fiocchi e gorgiere.

Volker Hermes, Hidden Portrait
Volker Hermes, Hidden Portrait ©Christie’s

Ma in realtà il lavoro dell’artista va avanti da molti anni e il suo intento è quello di mostrare che i ritratti erano un bene di lusso riservato a pochi privilegiati.

In un dipinto le pose e gli abiti, sui quali noi non ci soffermiamo a riflettere più di tanto, sono codici di un determinato periodo storico. Hermes rilegge questi codici attualizzandoli con umorismo, ma sottolineando che non vuole dissacrare le opere che sceglie.

In questo progetto indaga ciò che trasmette il dipinto quando il volto è coperto. Con l’invenzione di nuovi copricapo, ingrandendo parrucche e facendo sparire l’individualità sposta l’attenzione dello spettatore e lo costringe ad impegnarsi a guardare nuovamente il ritratto per cogliere altri dettagli (pose, abiti, gioielli) che non siano l’espressione facciale.

Per una collaborazione con Christie’s ha realizzato anche delle sculture.

E tu cosa ne pensi di questi ritratti?

Francesca B.

Disclaimer: questo articolo era già stato pubblicato nel mio vecchio blog in data 12/03/2021.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *