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Muro Occidentale o del Pianto – Fabio Mauri

Ciao!

Oggi è il 27 Gennaio: la giornata Internazionale della Commemorazione delle Vittime dell’Olocausto. L’opera che mi sento di proporre è Muro Occidentale o del Pianto di Fabio Mauri

Muro Occidentale o del Pianto di Fabio Mauri
Muro Occidentale o del Pianto di Fabio Mauri (©Francesca Boni)

Quest’opera di Fabio Mauri prende il nome da il “Muro Occidentale o del Pianto” di Gerusalemme. In questo caso l’artista ha riedificato il muro, residuo del Tempio di Salomone, con delle valigie.

Perché con delle valigie?

Questo per rappresentare i bagagli in transito, costretti ad espatriare, o portare con sé identità incenerite. È un collage autoportante di morbido, duro, cartone e cuoio.

Ogni valigia rappresenta un’identità che comporta la certezza del ritorno. Ogni valigia rappresenta un immigrato o emigrante, non necessariamente vittima dell’Olocausto, anche se il legame di quest’opera con la mostra “Ebrea” – allestita a Venezia nel 1971 – è palese.

Questo è un vero e proprio muro: sconnesso e con volumi variabili.

All’interno degli anfratti del Muro Occidentale di Israele vengono infilati biglietti di carta con delle preghiere. Fabio Mauri ha voluto simulare questi fogli in un unico rotolo di tela: una sorta di preghiera dell’arte

Ad accompagnare l’opera troviamo un rametto di edera rampicante, che sta a significare che nessun eccidio può far morire l’Arte.

L’opera fu presentata nel 1993 alla Biennale di Venezia.

Spero di averti fatto scoprire un’opera nuova! Ti aspetto al prossimo post.

Francesca

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